
Smettete di gettare via le lampade per la riparazione ogni pochi mesi!
Se avete mai cercato di riparare uno smartwatch, conoscete bene le difficoltà legate a questo processo. È necessario un calore sufficiente per ammorbidire la colla utilizzata per fissare i componenti dello smartwatch, ma se si esagera con il calore, si rischia di danneggiare lo schermo OLED o la batteria.
La maggior parte dei negozi acquista semplicemente i componenti riscaldanti più economici che riescono a trovare. Il problema? Questi componenti si rompono continuamente. È quindi un ciclo continuo di acquisto, rottura e gettare via i componenti in discarica. Volevamo cambiare questa situazione.
Il segreto sta nel modo in cui gestiamo il calore.
Utilizziamo raggi infrarossi a breve lunghezza d’onda. Invece di riscaldare soltanto l’aria intorno allo smartwatch, i raggi infrarossi penetrano direttamente nel corpo dello smartwatch e colpiscono la colla utilizzata per fissare i componenti.
Ma ecco il vero trucco: non facciamo funzionare queste lampade al massimo della potenza. Regolando la potenza in base alle dimensioni effettive dello smartwatch, possiamo far funzionare la lampada al 80% della sua capacità massima. Sembra una piccola modifica, ma permette al filamento di durare molto più a lungo.
Progettate per resistere a condizioni estreme
Utilizziamo vetro di quarzo ad alta purezza per i tubi utilizzati nelle lampade. È molto resistente: può sopportare temperature che vanno da 0°C a 500°C in pochi secondi, senza rompersi. All’interno della lampada c’è un sistema basato sull’uso del gas allogenico: questo gas fa sì che il tungsteno evaporato torni sul filamento. In questo modo il filamento rimane spesso e uniforme, evitando così la formazione di punti caldi che possono causare la rottura della lampada.
Un piccolo limite
Per far funzionare correttamente queste lampade, non è possibile collegarle semplicemente a una presa di corrente economica e vecchia di dieci anni. I picchi di tensione possono distruggere il filamento, indipendentemente dalla qualità della lampada stessa. È quindi necessaria una fonte di alimentazione stabile e regolata per ottenere una durata ottimale della lampada.
La cosa migliore? Si tratta di sostituti pronti all’uso: basta semplicemente sostituire il vecchio tubo danneggiato con il nostro. Niente più visite periodiche al sito di smaltimento dei rifiuti. Solo uno strumento davvero affidabile.